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Mese Montagna 2017 - Mingolla e Manolo

L’ultima serata, venerdì 24 novembre è dedicata a Hervè Barmasse alpinista e guida alpina di Valtournenche, è oggi il più forte e anche il più noto tra i nuovi esponenti dell’alpinismo classico o tradizionale che ha avuto in Walter Bonatti e in Reinhold Messner i due pilastri di riferimento. Barmasse compirà quarant’anni il prossimo inverno, cuore di neve e ghiaccio, ai piedi della “Gran Becca”, ma sulle sue spalle pesa una storia di famiglia che attraversa quattro generazioni.

La passione per la montagna e il mestiere di guida alpina sono quasi fattori ereditari. Prima il bisnonno Michele, poi il nonno Luigi, dunque il padre Marco Barmasse, che quest’estate festeggia i cinquant’anni di attività professionale come guida nella storica Società delle Guide Alpine del Cervino. Hervé è il figlio del Cervino ed è nato in una famiglia di montanari, alpinisti, esploratori e guide alpine.

Oggi è uno tra i più forti scalatori al mondo. Vederlo avanzare al fianco di suo padre sul ghiacciaio a Plateau Rosa, dopo aver lasciato il Rifugio Guide del Cervino a 3480 metri di altitudine, in direzione del Breithorn occidentale, è come ripercorrere in pochi passi tutta una vita dedicata alla montagna e all’alpinismo. Seguendolo in cordata, poi, si ha la sensazione netta che Hervé Barmasse conosca esattamente quali sono i rischi, le gioie, le emozioni, le fatiche e le regole che accompagnano una salita, anche quando questa non presenta un livello troppo elevato di difficoltà.

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Pubblicato il: Giovedì, 09 Novembre 2017

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