Fronte francese. Il capitano Boëldieu e il tenente Maréchal sono abbattuti
con il loro aereo e fatti prigionieri. Sono trasportati nel campo di prigionia
di Hallbach dove incontrano altri connazionali: un attore abile nei giochi
di parole, un professore, un ingegnere del catasto, un sarto figlio di ricchi
banchieri, Rosenthal, che divide con i compagni i pacchi di viveri che la
famiglia gli invia. Durante il giorno il gruppo di francesi conduce la normale
vita dei prigionieri di guerra; di notte, però, lavorano segretamente alla
costruzione di un tunnel per poter evadere in gruppo. Hanno anche il
tempo di organizzare una festa teatrale in cui alcuni si travestono da donne,
quando improvvisamente arriva l’ordine di trasferimento degli ufficiali dal
campo dove arriveranno dei prigionieri inglesi. Ciò impedisce l’evasione
attraverso il tunnel ormai terminato. Ripetuti saranno i tentativi di fuga dai
tanti campi ai quali vengono destinati, per approdare, infine, alla fortezza
di Wintesborn. Un’azione diversiva è ideata dal capitano Boëldieu per
consentire la fuga a Maréchal e a Rosenthal, che hanno preparato una
lunga corda per calarsi dalle mura del castello. Viene inscenato una specie
di ammutinamento musicale per distrarre la guarnigione della fortezza.
Maréchal e il soldato Rosenthal fuggono verso il confine svizzero. Dopo
alcuni chilometri Rosenthal, ferito a una caviglia, zoppica e avanza a fatica.
Provvidenzialmente trovano rifugio in una fattoria tedesca, abitata da una
vedova di guerra e dalla figlia. La donna ospita i fuggiaschi e non li denuncia.
Un tenero legame si stabilisce fra lei e Maréchal, ma i due francesi devono
ripartire. In seguito una pattuglia tedesca li avvista mentre attraversano un
pendio completamente innevato; un soldato punta l’arma, ma il compagno
gli impedisce di sparare: il confine tra Svizzera e Germania è superato.
Rosenthal e Maréchal sono finalmente liberi.
Questo evento fa parte della manifestazione Tutti i colori della pace 2018 - XVI edizione